Dieta del pugile

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Nel pugilato i vari atleti vengono suddivisi in categorie, sia nella fase dell’allenamento che della gara vera e propria. A decidere la classe di appartenenza di un pugile è il suo peso. Dimagrire o prendere chili significa, altalenare tra le varie categorie.

Dieta del pugile

Un pugile quindi ha il compito di tenere sempre d’occhio il proprio peso, scegliendo di seguire una dieta bilanciata e adatta allo sport che pratica. Entrare in una categoria piuttosto che in un altra, può anche determinare la vittoria o la sconfitta durante un incontro.

Durante l’allenamento, il pugile perde le calorie. Di conseguenza dovrà introdurle nuovamente mangiando. Sott’occhio deve essere tenuto anche l’apporto proteico, il quale garantisce e aumenta la massa muscolare.

La dieta del pugile prevede anche il consumo regolare di grassi, di vitamine e sali minerali. Questo tris infatti regola l’organismo migliorandone le prestazioni generali.

L’alimentazione corretta per un pugile quindi, deve essere ben bilanciata. Il numero delle calorie giornaliere da assumere deve essere stabilito e l’apporto in percentuale dei macro-nutrienti ed i micronutrienti, altrettanto.

Tra quest’ultimi rientrano: carboidrati, proteine, vitamine, minerali, lipidi e acqua.

Della funzione energetica si occupano i carboidrati ed i grassi. Quando questi ultimi non vengono assimilati, si farà carico di questo compito la proteina.

Le proteine, i grassi, l’acqua ed i sali minerali si occupano della funzione plastica. Mentre le vitamine di quella regolatrice.

Per capire meglio quale dovrebbe essere la dieta perfetta del pugile, facciamo un esempio concreto, calcolando anche la percentuale dei nutrienti.

  • Durante la colazione, dobbiamo dare al corpo il 20% dei nutrienti. L’organismo deve ricevere un pasto completo, soprattutto ricco di carboidrati e condito da una buona dose di proteine.
  • Lo spuntino a metà mattinata, è il 10% dell’alimentazione giornaliera. Ormai abbiamo capito che lo spezza fame è molto importante, sia per gli atleti che per i non atleti. In questo pasto il pugile dovrebbe consumare della frutta. L’assunzione di questi alimenti è molto importante, purtroppo però, mangiare frutta subito dopo i pasti principali, causa la cattiva digestione.
  • Il pranzo invece, occupa invece il 30% della nutrizione giornaliera. Deve essere composto prevalentemente da carboidrati e proteine. Deve essere ricco di verdure, così da nutrire l’organismo con sali minerali, fibre e proteine.
  • Lo spuntino pomeridiano invece è il 10% della nutrizione giornaliera. Nel caso specifico di un pugile, deve essere fatto post allenamento. Nelle giornate in cui non ci si allena è perfetta la frutta, altrimenti, lo spuntino post allenamento prevede l’assunzione di carboidrati per integrare nel corpo il glicogeno, il quale è stato esaurito durante l’allenamento. In questo modo andiamo a favorire il recupero muscolare.
  • La cena rappresenta il 30% della nutrizione giornaliera. In questo caso dobbiamo dare la precedenza a tutti gli alimenti proteici.

Tirando le somme si può dire che: il 50% del bisogno energetico proviene dai carboidrati, il 30% dalle proteine e il 20% dai grassi.

Prima di un incontro di pugilato invece, dobbiamo riguardare nuovamente la dieta e fare scelte molto più mirate. Nelle 24 ore prima di un incontro, dobbiamo assimilare 12 grammi di carboidrati per ogni chilo che costituisce il nostro peso. Bisogna portare anche una piccola quota di grassi vegetali e proteine. Le fibre devono essere pochissime.

L’ideale è mangiare non oltre le due ore prima di un combattimento, così da non mettere sotto stress il sistema digestivo.
Molto consigliata invece l’idratazione. Bere molta acqua per mantenere il corpo lubrificato.

Seguendo tutti questi consigli rivolti unicamente alla dieta del pugile, riusciremo a migliorare le nostre prestazioni sia durante gli allenamenti che durante un incontro. Prima di prendere una qualsiasi decisione comunque, è bene consultare il proprio medico di fiducia.

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